Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky
I disegni e i quadri dell'infanzia, poi le sculture del periodo surrealista, quelle ispirate al mondo africano o classico, per quattro enormi sale che ruotano intorno al triangolo dei suoi capolavori. È la grande mostra "Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky" che il palazzo della Gran Guardia a Verona ospita fino al 5 aprile del 2020 con 100 capolavori.
Settanta sono le opere qui esposte di Giacometti, insieme a grandi quadri degli artisti del suo tempo, amici e collaboratori e fondatori della straordinaria Fondazione Maeght di Saint-Paul-de-Vence che li ha prestati per questa occasione. '' Tra disegni, sculture e scrittura - ha sottolineato il curatore Marco Goldin presentando la mostra - c'è un filo conduttore che è quello di costruire nell'immediatezza qualcosa destinato all'eternità".
Alberto Giacometti è stato uno dei maggiori scultori del Novecento, forse addirittura il maggiore, e da molto è lo scultore ampiamente più quotato sul mercato delle aste internazionali. Dall’idea di rendergli omaggio in Italia nasce questa mostra, realizzata grazie alla decisiva collaborazione della Fondazione Aimé e Marguerite Maeght di Saint-Paul-de-Vence, che presta oltre settanta opere di Giacometti, dalle sculture più celebri, ai disegni, ai dipinti. Dal suo tempo giovanile in Svizzera con i primi, meravigliosi disegni fatti a poco più di dieci anni, alle sculture inaugurali attorno ai quindici anni fino alle prove surrealiste e poi quelle della maturità.